Allergie alimentari: come separare la scienza dalla mitologia

Riconoscimento antigenico e tolleranza orale

08 gennaio 2020 alle ore 20:00

L'integrità e il funzionamento della mucosa intestinale vengono normalmente preservati da due fattori:

  • il riconoscimento, da parte del sistema immunitario, delle sostanze estranee, potenzialmente pericolose (antigeni)
  • la soppressione delle risposte proinfiammatorie agli antigeni innocui, mediante un fenomeno chiamato tolleranza, indotto dalla mucosa (tolleranza orale).

La Scienza

L'allergia alimentare è considerata la conseguenza dell'annullamento della tolleranza orale, causato da interazioni inadeguate tra geni e ambiente.

Qualsiasi evento, che causi difetti della barriera epiteliale, può essere alla base della sensibilizzazione degli allergeni alimentari, non solo nell'intestino ma anche in altre parti del corpo, come la pelle e le vie respiratorie.

Il successo dell'induzione della tolleranza orale dipende dalla dose e dai tempi di esposizione enterica a potenziali allergeni, componenti microbici immuno-modulanti e fattori dietetici, come vitamina A e lipidi.

La Mitologia

La rigorosa astensione dagli allergeni durante la gravidanza, l'allattamento e la prima infanzia per prevenire le allergie alimentari, nelle famiglie che sono geneticamente ad alto rischio di allergia, sembra essere basata sulla mitologia piuttosto che sulla scienza. 

In altre parole, non esiste alcun fondamento scientifico a dimostrare che, tenendosi lontano dagli allergeni durante questi periodi particolari, si riduca l’insorgenza di allergie.

D’altro canto, l'allattamento esclusivo al seno per 4 mesi e l'alimentazione mista, in seguito, promuoveranno molto probabilmente la tolleranza agli allergeni alimentari nei neonati. E questo è un dato di fatto.


Dalla fonte: Per Brandtzaeg. Food allergy: separating thescience from the mythology. Nature Reviews Gastroenterology & Hepatologyvolume 7, pages380–400(2010)